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Egittologia.net
11/12/2007 19:05
Non voglio ripetere ogni volta le descrizioni delle grandi emozioni che sempre mi accompagnano qui. In questi 4 giorni di soggiorno avevo paura che i miei compagni avrebbero patito la calura del giorno. Onestamente devo dire che non abbiamo avuto alcun problema. Le visite sono state tutte effettuate al mattino; ci svegliavamo verso le 5 e alle 6 eravamo pronti davanti alla biglietteria della west Bank. Abbiamo sempre terminato al massimo alle 11 e al pomeriggio non ho mai messo nessuna visita permettendo, se lo volevano, gite individuali. Siamo andati in bicicletta un pomeriggio raggiungendo la casa di Carter godendo dei panorami che Qurna o il Ramesseo unito alle fabbriche di alabastro, offrono; con Giovanni e Daniele abbiamo fatto una magnifica ulteriore visita alla Valle chiudendo il sito e portando sul nostro taxi il guardiano a casa!
La gioia maggiore è stata sicuramente quella di entrare per primi sia nel sito di Deir el Bahari che nella Valle dei Re. Le foto scattate sono quelle che tutti gli appassionati sognano, senza persone con il solo monumento a farla da grande padrone. Consiglio chi volesse fare un viaggio da solo di evitare di andare alla Valle o al tempio di Bahari, il sabato, la domenica o il lunedì; in queste giornate infatti le navi sostano a Luxor e i siti sono “intasati” di turisti. Non esistono invece problemi di affollamento per gli altri siti; ricordando che il tempio di Luxor è aperto sino a sera tardi e alla luce notturna appare in tutto il suo splendore; anche Karnak, se potete, fatelo al mattino perchè al pomeriggio è affollato dai turisti che arrivano da Hurgada o da Marsa Alam e lo lasciano sempre per ultimo.. In alcuni siti, come le tombe tebane o i templi memoriali, come già detto in altri diari, eravamo gli unici visitatori della giornata, tanto che molte volte il sito era chiuso e il guardiano correva di corsa ad aprire il lucchetto che bloccava l’entrata. Il trucco per visitare tutto in tranquillità, se si ha tempo, è di fermarsi spesso a riposare tra un sito e l‘altro. Io uso due punti di ristoro fisso. Il primo è la magnifica caffetteria “Ramses” di fronte a Medinet Habu.
Salah è sempre gentile e disponibile, se poi provate a dirgli che siete amici miei, magari vi regala un suo sorriso e la massima collaborazione a trovare taxi, o muli se volete fare una passeggiata sulle colline tebane. Altro ottimo punto di ricovero è rappresentato dalla caffetteria “Sennefer” a Qurna. Non potete sbagliarvi, il suo colore azzurro è inconfondibile così come il suo dolcissimo thè alla menta. Se permettete vi do ancora qualche consiglio.
Prenotate un hotel che sia relativamente vicino alla città; io spesso alloggio al Sonesta o al Nile palace. Penso tuttavia che il Mercure o meglio ancora l’Iberotel ex Novotel siano ancora meglio. Sconsiglio lo Sheraton, che pur essendo un ottimo hotel è troppo lontano dalla città e se non affittate una bicicletta, come faccio io, spendete troppi soldi in taxi per arrivare a Luxor. Se invece volete spendere decisamente meno ma stare ottimamente, specialmente di inverno, andate senza alcun dubbio all’Hotel Emilio o al Queens Valley, che sono in centro città e ottimi per qualità e prezzi. Se poi volete veramente emozionarvi e vivere l’esperienza unica di soggiornare ad ovest, potete dormire all’hotel “Pharaos” che è stato usato per anni dalla missione archeologica italiana. L’hotel è molto spartano, le stanze che Re Fath ha messo a posto sono davvero molto semplici ma il prezzo è irrisorio ed è sempre pulito.
Autore: Sandro Njnj
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