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dic 11

Written by: Sit-Amun
11/12/2007 19:05

Ma la Turchia, dirà qualcuno, non è una democrazia, ergo non può essere assunta come paradigma di convivenza civile.
Siamo sicuri che solo le democrazie (quando sono tali) siano le uniche forme di governo rispettabile? Io credo che la democrazia sia solo una delle tante forme di governo. Punto. Molti Paesi sono retti da ristrettissime oligarchie (leggesi l'India) e nessuno osa accusare l'India di non essere un paese democratico o di essere rappresentativo dell'essenza antioccidentale. Perché? Forse perché le famiglie al governo sono espressione di un'oligarchia capitalistica? Eccoci al punto della questione: il problema è l'esportazione della democrazia o quella del capitalismo?
La democrazia non può essere "esportata": è il frutto (se lo è) di un percorso politico-economico, come lo è stato ad Atene (monarchia, oligarchia, timocrazia, tirannide, democrazia). la stessa tirannide ad Atene (città civile!) era solo una forma di governo. La differenza stava nella demagogia, ottenuta con  la distribuzione di cibi e/o di favori, e nella minor partecipazione alla vita politica dei ceti a minor reddito. Forse che con Clistene votavano tutti?
La Turchia non è un Paese democratico e però entrerà nella UE, con la piena approvazione dei Paesi occidentali (entità non bene identificabile: cosa vorrà dire "Paese occidentale"?). Come mai? Eppure il problema curdo è ancora assai vivo, anche se abilmente noscosto sotto una coltre fumogena di disinformazione...E i paesi islamici allora? perché sono considerati, dagli amanti delle guerre a qualsiasi costo, "il Male supremo"? Trovare il male (non un Male definito, ma un paese o un'ideologia che ne incarni, a secondo degli opportunismi, l'essenza) è lo sport nazionale degli "occidentali": i diversi - gli islamici- sono additati alla pubblica disapprovazione, quando va male, o, quando va bene, ad una difesa debole e manierata, così, giusto per amore della tolleranza tra i popoli.
Il problema è che non c'è tolleranza: si sostiene il dialogo, ma poi si resta intransigentemente sulle proprie posizioni, avallando col proprio disprezzo le posizioni estremistiche e cariche di odio in stile neofallaciano. Con questo non dico che anche dall'altra parte (Islamica) non sussista il pregiudizio, anzi. Alcune frange islamiche inquadrano l'Occidente entro comodi stereotipi, altre vi convivono, coscienti o meno (questo non lo sapremo forse mai) di un pericolo: l'assimilazione o perdita d'identità. Osservare le leggi italiane è giusto e sacrosanto, assumere come paradigma di comportamento libertario quello di certe giovani generazioni italiane (o occidentali, è lo stesso) è, a parer mio, sbagliato e deviante, perché allontana lo "straniero" dalla cultura d'origine.

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R: Islam e Occidente

Secondo me, allo stato attuale, no.
Non riescono neanche fra le loro etnie ad instaurare un dialogo civile e non guerrafondaio, figuriamoci con l'Occidente. La loro politica (che poi è solo religione) e solo di distruzione delle altre culture e di insediamento della loro, senza la minima concessione.
Nel momento in cui dimostreranno un pò di apertura mentale (loro, non noi) se ne potrà cominciare a parlare.
Forse le mie idee sono un pò banali, me ne scuso, ma la penso così.
Salvatore

By saldiperi on   21/08/2007 10:53

R: Islam e Occidente

Sei un po' fondamentalista, Salvo, scusa se te lo dico. Parli di apertura mentale nostra, ma io non la vedo: vedi invece tanto razzismo in Italia, "motivato" dalla criminalità di importazione. Se parliamo di banalità, ebbene, ti ricordo che la Sicilia ha esportato la mafia negli Stati Uniti e che ha trasformato molte città americame in teatri da far west.
Dici che la loro politica è assimilabile alla religione, ma oggi la politica è subordinata all'economia e dal punto di vista economico il mondo arabo è capitalista tanto quanto quello occidentale. La religione islamica, è vero, non è solo patina, come accade spesso in Italia, ma è collante politico-sociale, senza il quale il mondo arabo, colonizzato e sfruttato negli ultimi 200 anni (dagli occidentali), avrebbe perduto la sua identità. Ti ricordo il caso Mattei: chi credi che abbia fatto precipitare l'elicottero del presidente dell'ENI? Le multinazionali, che pretendevano di continuare a pagare insignificanti royalties ai paesi arabi (e che ora spadroneggiano in Iraq ed Afghanistan), la mafia e qualche partito italiano colluso.
Ciao

By Sit-Amun on   21/08/2007 12:35

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