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lug 4

Written by: PAPIRUS
04/07/2010 22:16

Vorrei precisare che questo post è stato il secondo che ho scritto, quindi diversi anni fa e poi è rimasto dimenticato e nascosto in mezzo ad altri dati. Visto che l'ho trovato lo propongo come opera di "blogologia industriale". Un concentrato di vari argomenti e polemiche che non risolvono assolutamente niente ma che almento mi sono serviti tempo fa per focalizzare alcuni ricordi e il motivo di tante inca22arure. Argomenti troppo diversi per convivere insieme ma, ho preferito lasciarli come li ho trovati.

Premetto che la nonna non c’entra niente e non ha mai avuto a che fare con creature extramondo (almeno credo), in compenso usava uno sproposito di burro per fare da mangiare, una quantità tale che avrebbe steso intere legioni d’invasori stellari. Mi rendo conto che quest’informazione a voi non interessa per niente, ma concedetemi questo piccolo tributo alla terrificante cucina della nonna.
Parlando di titoli basati sul sensazionalismo mi è sembrato il caso d’iniziare in questo modo.
Se magari utilizzavo un titolo “tranquillo” molti di voi non lo avrebbero mai letto.
“Un killer spaziale sterminò i dinosauri”, con un titolo del genere non si può non soffermarsi un attimo a leggere, se non altro per saperne di più. La curiosità prende il sopravvento.  
Questo è stato uno dei primi articoli che ho raccolto, tratto dai periodici che “circolavano” in casa, avendolo ritagliato per farlo stare nella cartelletta trasparente, non ricordo più da quale settimanale è stato tratto, risale ad almeno venti anni fa.
Questo è il classico titolo “esca” per attirare il lettore. Dopo averlo letto si è incuriositi e si prosegue con quanto è scritto nel riquadro rosso, “…nuove ipotesi sulla misteriosa estinzione dei grandi rettili…” a questo punto si è stimolati a conoscere quali siano queste “nuove ipotesi”, anche se ce le immaginiamo già, dopotutto abbiamo letto il titolo. Ma è proprio il fascino di queste tematiche che attira, se il titolo era impostato in modo differente e nello stesso tempo molto più “onesto”, un lettore si soffermava a leggere solo se era veramente interessato all’argomento. Una volta visionato l’intero contenuto ci si rende conto di essere caduti in questo piccolo inganno. E le nuove ipotesi ?
Su 224 righe di servizio solamente 12 erano pertinenti al titolo e si leggeva: “C’è chi si affida alla fantascienza e vagheggia di esseri invincibili provenienti dallo spazio, che avrebbero sterminato i dinosauri per avere campo libero nella colonizzazione del pianeta. Le tracce di queste battaglie, sostengono costoro, sarebbero disseminate un po’ dappertutto”. Le parti rimanenti del testo erano occupate dalla classica teoria dell’impatto con un asteroide, i depositi d’iridio etc., tutte “cose” di normale amministrazione quando si parla di dinosauri.
Tanti libri di archeologia misteriosa sono stati tradotti alterando il titolo, inserendo al suo interno le parole ufo o extraterrestri, questa operazione aumenta le possibilità di vendita, anche se il contenuto rimane sempre lo stesso.
Mi ricordo in particolare di un libro che raccontava delle indagini riguardo al fatto accaduto a Tunguska all’inizio del secolo scorso. Una gigantesca esplosione che ha lasciato una grande devastazione nelle zone in questione. Per spiegare l’evento sono state formulate varie ipotesi.
Questo libro l’ho letto tutto e vi posso assicurare che il titolo originale non lasciava possibilità di equivoci, era semplicemente un resoconto di tutte le varie spedizioni, effettuate nelle zone adiacenti all’esplosione con lo scopo d’investigare sull’accaduto.
Diciamocelo chiaramente quanti di voi avrebbero comprato questo libro col titolo originale ?  
Dopo averlo letto mi sono reso conto che è un buon libro, scritto bene e mentre lo leggi oltre ad appassionarti ti sembra di far parte delle spedizioni ed essere in quei posti con loro.
Ma ricordo di averlo comprato intrigato dal titolo e dalla copertina. L’editore ha inserito nel titolo la parola “spaziali”, ridisegnando la copertina inserendo in primo piano un’astronave in avaria che precipita verso terra, con tanto di fiamme e scia infuocata. Dal titolo e dall’illustrazione il messaggio è chiaro, la potente deflagrazione è stata causata dall’esplosione di un’astronave. Alla fine è stato aggiunto un capitolo nuovo, con gli avvistamenti di ufo in URSS, visto che allora si chiamava ancora così.
Lo sappiamo bene, più si sparano grosse più si vende, come sostiene qualcuno, per attirare il grande pubblico devi trattare argomenti particolari “che attirano”,  secondo la nota legge dello SPUM.
Se scrivi un libro sui seguenti argomenti, Sesso, Paranormale, Ufo e Misteri,  il successo è garantito. Oramai gli alieni esercitano un grande fascino e sono entrati a far parte della nostra vita, ce li troviamo mescolati in tutte le salse. Oltre ai film e telefilm, li vediamo protagonisti di campagne pubblicitarie, nei cartoni animati, disegnati sopra alle scatole della pizza, nei racconti per bambini, sono giocattoli, pupazzi (i Teletubbies), prodotti informatici e molto altro.
Qualche anno fa erano protagonisti nel calendario dei gestori di pompe di benzina. Area 51 sud si chiamava l’area di servizio dove alcuni alieni attentamente osservati da due Men In Black, con tanto di fuciloni, effettuavano rifornimento al loro disco volante trasportato a bordo di un’Ape car.
Negli anni ottanta una nota marca di orologi utilizzava queste tematiche per conferire un valore maggiore al suo prodotto. “Verrà l’ora degli extraterrestri e il prezzo degli orologi Z…. salirà alle stelle”. Ultimamente lo spot pubblicitario dove due giovani si salutano, lei davanti al portone dice “Allora ci vediamo domani ?”, lui “Garantito”, ma dopo pochi passi viene illuminato da un fascio di luce proveniente dall’alto e rapito (si intuisce) dagli alieni. Una bella pubblicità era quella della birra. Si vedeva una formazione di tappi volati (di bottiglia di birra) diretti verso la Terra. Il titolo era “B.. from Mars” (dove B era il nome della bevanda).
La parola ufo nell’immaginario collettivo richiama alla mente un astronave con il ripieno di entità provenienti dallo spazio.
Questo anche per merito di una fortunata serie di mitici telefilm, “U.F.O.”, dove alieni con tute spaziali rosse (in piena guerra fredda, che altro colore si poteva usare ?), visitavano il nostro pianeta per rapire degli umani, da utilizzare come parti di ricambio per i loro corpi.
Esiste molta confusione riguardo a questa parola, la “sigla” ufo significa Unidentified Flying Object, che tradotto in italiano vuol dire oggetto volante non identificato. Ma se si attribuisce alla parola ufo il significato di oggetto volante alieno, in questo caso è identificato e non si può più chiamare ufo.
A parte questa micro polemica, che lascia il tempo che trova, si è detto di tutto su questo argomento, che poi è stato smentito, per essere riconfermato e polemizzato all’infinito, ma non si può negare che ormai la nostra cultura vive a stretto contatto, poiché ne è inzuppata, con l’immagine degli extraterrestri e dei loro presunti mezzi.
Qualche ricercatore indipendente ha ipotizzato che la massiccia presenza di questi argomenti, in ogni aspetto della nostra vita, ha lo scopo di farci abituare all’idea che non siamo soli, essendo gli alieni già tra noi. Tutta questa strategia allo scopo di prepararci per un prossimo futuro contatto. Ma cosa si vuole mai preparare, che pur essendo tutti sulla stessa barca, non siamo capaci di provare rispetto per chi ha idee culturali, politiche, religiose, stili di vita diversi dai nostri.
Rispetto che deve chiaramente essere a doppio senso. Siamo pronti a scannarci per fede calcistica, per la precedenza ad un incrocio, per la coda in un ufficio o per avere idee politiche differenti. Quest’ultima voce poi… meglio lasciar perdere. Siamo tutte delle persone ma con un carico di insoddisfazione e intolleranza pronta ad esplodere alla minima occasione, indicatore di un disagio molto profondo, abbinato ad una grande crisi dei comuni valori. Non credo proprio che saremo pronti entro breve termine per affrontare un simile “problema”, se mai dovesse presentarsi. Eventualità tutta da verificare. Siamo troppo arretrati mentalmente e socialmente per accogliere tra noi il concetto con la prova definitiva che non siamo soli. Ci stiamo cucinando a fuoco lento, molto lento e siamo tutti quanti nella … a tal punto che qualcuno pensa che spruzzando del profumo ogni tanto per coprirne l’odore basti a risolvere i problemi. E a tirare avanti ancora un po’.
Troppo odio per ogni cosa, troppa insofferenza verso qualsiasi cosa, io non riesco ad essere ottimista verso il futuro. Sono state create regole, come alcune di quelle sul commercio mondiale che spostano in secondo piano la vita delle persone, rispetto a interessi economici.(Report – Rai3)
Una di quelle regole che non sono troppo conosciute, e te credo. Mi chiedo allora quanto tempo potrà passare prima che per questi interessi vengano approvate altre leggi, messe giù nei soliti modi egregi, che autorizzino ad uccidere le persone. Follia ? Mica tanto, in certi paesi ci sono persone che lavorano senza il minimo requisito di sicurezza. Un mio collega, tale Omar è andato in Estremo Oriente per vacanza. Ha visitato una fabbrica e ha visto un tizio che utilizzava un trapano a colonna in condizioni esageratamente rischiose. Con quella lavorazione, gestita in quel modo, poteva perdere una mano o anche peggio. Ha avvertito il titolare dicendogli quello che avrebbe detto ognuno di noi. Sapete quale è stata la sua risposta in inglese ?  “No problem, change operator”. Il tutto con la massima tranquillità. Mi viene da vomitare. Però per il commercio mondiale basta che la roba costi poco. Se fa schifo o è di scarsa qualità, l’importante è sempre che costi poco, anche se quando la si compra bisogna lavarla bene, perchè è anche macchiata di sangue, sacrifici, rinunce e umiliazioni.  
Non stiamo certo andando verso qualcosa di bello, anche se continuano a propinarci una visione radiosa del prossimo futuro. Preferisco farmi la Salerno - Reggio Calabria con una scatola di spilli nel sedere piuttosto che credere alle storie di fantascienza che ci propinano.
Sono partito dai titoli sensazionalistici , ho parlato della nonna, degli ufo, degli alieni, ho polemizzato mescolando argomenti troppo seri con cose idiote e per concludere vi racconto uno scherzo altrettanto idiota, che ho giocato ai danni di un magazziniere diversi anni fa, il tutto in puro stile alieno.  
Una domenica sera avevo visto X-Files, Mulder aveva come al solito parlato a una poliziotta di cosa fanno gli alieni agli umani rapiti. L’indomani vedendo Fabio, Fabietto per gli amici, sono scoppiato a ridere, quando alla mia domanda “Tu ci credi agli extraterrestri ?” mi ha risposto in modo positivo.  
Ovviamente mi ha chiesto che cosa avevo da ridere e gli ho detto che certe cose è meglio non saperle. L’ho tenuto sulle spine per tutta la mattina e alla sua ennesima richiesta, mi sono avvicinato senza farmi sentire da altri e gli ho rivelato il suo triste destino. Mi hanno detto gli alieni che ti rapiscono, ti legano al lettino, ti mettono una cannuccia nel naso e ti aspirano il pisello.
Abbiamo cominciato a ridere e non riuscivamo a smettere.
Ogni tanto gli ricordavo la “terribile minaccia” e aggiungevo nuovi particolari.
Una mattina stavo scaricando il camion e l’ho chiamato dicendo di far presto, lui “cosa c’è” e io
“muoviti, fai presto, corri”, mi raggiunge correndo e mi manda al diavolo dopo aver sentito: “peccato ... se facevi più in fretta vedevi l’astronave madre, che passava sopra al capannone”.
Era diventata una consuetudine parlare di alieni, dopo qualche settimana mi riempie di nomi, dicendomi: “tu e il tuo c.... di alieni, ogni volta che entro in camera, guardo dentro all’armadio”.
Povero Fabietto, dopo che ha cambiato lavoro (chiaramente non per lo scherzo), non l’ho più sentito. Che l’abbiano rapito veramente ?

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